Genitori a parole, padri su appuntamento? A Recanati il confronto che scomoda.
Il 17 ottobre, al Castello di Montefiore, un convegno sulla bigenitorialità mette sul tavolo la domanda che troppo spesso si preferisce evitare: siamo davvero pronti a riconoscere entrambi i genitori, oppure soltanto a dichiararlo?
Tutti favorevoli alla bigenitorialità. Almeno finché resta una parola da pronunciare nei convegni, nei discorsi pubblici e nelle dichiarazioni di principio. Poi arriva la domanda scomoda: dopo una separazione, quale spazio siamo disposti a riconoscere davvero a ciascun genitore? È qui che il consenso di facciata deve fare i conti con le proprie contraddizioni. Perché dire che un figlio ha bisogno di entrambi è facile. Mettere in discussione l’idea che la madre sia il genitore “naturale” e il padre una presenza accessoria, invece, richiede qualcosa di più di un applauso.
Sabato 17 ottobre 2026, dalle ore 9.00, al Castello di Montefiore di Recanati (MC), il convegno “Bigenitorialità: stato dell’arte e proposte normative” porterà questa contraddizione al centro del confronto. A co-organizzarlo sono l’Associazione Padri in Movimento (PiM) e il Progetto PaSep di Terza Missione dell'Università di Roma La Sapienza
Un padre non è un aiutante. Un padre che si occupa di suo figlio sta facendo il padre. Non sta “dando una mano” alla madre. Sembra una precisazione banale. Eppure è proprio questa la provocazione al centro dell’iniziativa: perché la maternità dovrebbe essere riconosciuta come una responsabilità piena e la paternità raccontata come una collaborazione? E perché, dopo una separazione, la presenza di un padre dovrebbe diventare qualcosa da spiegare, negoziare o dimostrare? Non si tratta di togliere spazio alle madri. Si tratta di smettere di pensare che, per riconoscerne il ruolo, sia necessario ridimensionare quello dei padri. La genitorialità non è una gara con un vincitore e uno sconfitto. E i figli non sono il premio da assegnare.
Chi cerca una guerra tra uomini e donne ha sbagliato appuntamento. Chi vuole discutere seriamente di responsabilità, relazioni familiari e diritto dei figli a mantenere un rapporto significativo con entrambi i genitori, invece, ha una ragione concreta per esserci.
Il consenso non basta più. Il convegno nasce per ascoltare esperienze, esaminare criticità e discutere proposte normative. Non per celebrare una parola sulla quale tutti possono dichiararsi d’accordo senza cambiare nulla. La domanda, allora, riguarda anche chi pensa che il tema non lo tocchi: quale idea di famiglia vogliamo sostenere? Una in cui entrambi i genitori contano davvero, oppure una in cui uno è il riferimento e l’altro deve continuamente giustificare il proprio posto? Essere favorevoli alla parità quando non costa nulla è comodo. Accettare di rivedere abitudini e convinzioni è un’altra cosa. È su questo terreno che il confronto di Recanati vuole misurarsi.
Voci diverse, domande concrete. Dopo la registrazione delle ore 9.00, i saluti istituzionali delle 9.30 saranno affidati a Emanuela Pergolesi, assessore alle Politiche sociali del Comune di Recanati, e a Moira Scalzini, di Castello Montefiore APS.
Seguiranno tre sessioni di lavoro:
- La prima, moderata dal professor Moreno Miccini, con Emilio Vincioni e gli avvocati Paolo Calcinaro e Massimo Cintioli;
- La seconda, moderata da Andrea Salustri, con il professor Marino Maglietta e gli psicoterapeuti Antonella Baiocchi e Maurizio Montanari;
- La terza, moderata dal professor Miccini, con Carlo Ciccioli e Jakub Stanislaw Golebiewski, presidente dell'associazione nazionale Padri in Movimento.
Un confronto tra rappresentanti associativi, professionisti e figure istituzionali, chiamati a ragionare sullo stato dell’arte e sulle proposte normative. Perché le esperienze delle famiglie meritano ascolto, ma anche domande precise e risposte da discutere pubblicamente.
Il 17 ottobre, esserci conta.
L’invito non è rivolto soltanto ai genitori separati. Riguarda madri, padri, nonni, professionisti, amministratori e cittadini che non vogliono lasciare il futuro delle relazioni familiari nelle mani degli stereotipi. Venite anche se non siete d’accordo. Soprattutto se avete obiezioni da portare, esperienze da condividere, convinzioni da mettere alla prova. Un confronto utile non ha bisogno di una platea che annuisca: ha bisogno di persone disposte a entrare nel merito.
L’appuntamento è sabato 17 ottobre, dalle ore 9.00, al Castello di Montefiore di Recanati. Il programma prevede una pausa pranzo dalle 13.00 alle 15.00 e un’attività culturale dalle 16.00 alle 19.00.
In caso di maltempo, l’evento si svolgerà presso l’Aula Magna del Comune di Recanati.
Per aggiornamenti consultare la pagina facebook dell'associazione Padri in Movimento Marche o il sito del Comune di Recanati.
La bigenitorialità piace a tutti finché resta uno slogan.
Il 17 ottobre, a Recanati, la sfida è parlarne quando smette di essere comoda.




